Evviva il Carnevale!

Per celebrare il Carnevale 2018 gli alunni delle classi terze del plesso “Daniele” hanno dato ampio sfogo alla loro creatività, attraverso la realizzazione di una vasta cartellonistica e della stesura di articoli a tema. Ecco a voi un assaggio:

IL CARNEVALE DI LATINA TRA STORIA E TRADIZIONE
Nonostante l’assenza dei carri, numerose le iniziative nel capoluogo pontino

Una festa per i più piccini, ma non solo: il Carnevale è amato anche dagli adulti che hanno la possibilità di travestirsi e ritrovare lo spirito giocoso e allegro dei bambini. Il termine viene dal latino “carnem levare”, che indica l’astensione della carne nel periodo della quaresima. L’origine della festa è antichissima: già babilonesi, fenici ed egiziani cercavano in tal modo di onorare i propri dei.
Anche nella provincia pontina, da diversi anni, si rinnova l’antica tradizione. Il simbolo del Carnevale di Latina è il Cigno ed è diventato negli anni uno dei più apprezzati del Lazio, tanto da poter vantare una maschera rappresentativa: Pontinello. Si tratta di un personaggio nato nel 2004 nell’ambito di una rappresentazione teatrale e, nel suo abbigliamento, racchiude la storia dei contadini che hanno bonificato l’agro pontino, con il cappello di paglia che ricorda la capanna della lestra, gli scarponi e i colori nero e blu del gonfalone della città.
Il Carnevale 2018 a Latina verrà festeggiato con diversi eventi, organizzati dalle associazioni presenti sul territorio: domenica 11 e martedì 13 febbraio in Piazza del Popolo, in collaborazione con le scuole del capoluogo, mostra dei lavori realizzati dai giovani studenti sul tema della festa, laboratori, sfilata di maschere e danze. Sempre martedì 13 febbraio, presso la galleria Pennacchi di Latina, premiazione del concorso artistico sul Carnevale rivolto a tutti gli alunni della scuola primaria, animazione e giochi. Il divertimento è assicurato!

Gli alunni delle classi 3°A e B
Scuola Primaria “Daniele” di Latina

L’AGRO PONTINO A TAVOLA: LA TORTA DI SANGUINACCIO

Tradizionalmente preparato nel periodo di Carnevale, il sanguinaccio è una crema dolce a base di cioccolato che si accompagna alle chiacchiere. Alle origini tra gli ingredienti principali c’era il sangue di maiale ora eliminato dalla preparazione, poiché dal 1992 ne è stata vietata la vendita al pubblico. Dopo un’accurata ricerca, il giovane Giorgio Piva propone la ricetta tradizionale di Maenza, una graziosa località medioevale in provincia di Latina dove ha soggiornato San Tommaso D’Aquino. È proprio qui che avvenne il miracolo delle aringhe fresche, prima che il Santo, compreso che i suoi giorni stavano per finire, decidesse di trasferirsi nell’abbazia di Fossanova.
Ingredienti
• Zucchero
• Sangue di maiale
• Cacao
• Semi di finocchietto
• Cannella
• Uvetta
• Base di pasta frolla
Procedimento
1. Sciogliere lo zucchero nel sangue di maiale preso subito dopo che è stato macellato (per evitare la coagulazione), aggiungere il cacao, l’uvetta e aromatizzare con la cannella e i semi di finocchietto.
2. Mettere sul fuoco e cuocere lentamente.
3. Una volta raffreddato versare il composto sulla base di pasta frolla e coprire con un disco sempre di pasta frolla, chiudendo accuratamente i bordi.
4. Cuocere in forno moderato per 40 minuti e… buon appetito!

Giorgio Piva 3A
Scuola Primaria “Daniele” di Latina